Manufacturing 4.0: Balluff alla conferenza Bosch ConnectedWorld

Manufacturing 4.0: Balluff alla conferenza Bosch ConnectedWorld

Balluff si è presentata alla Bosch ConnectedWorld 2018 come "enabler" per l'Internet industriale delle cose

L'Internet industriale delle cose of Things (IIoT) inizia con il sensore. Lo ha dimostrato Balluff in occasione della conferenza Bosch ConnectedWorld 2018 e dell'evento di hackathon collegato Bosch Connected Experience.

Dibattito "Production Performance"
L'Amministratrice Delegata di Balluff, Florian Hermle, (al centro) spiega durante il dibattito "Production Performance" (Prestazioni di produzione) i vantaggi di un gateway IO-Link per il monitoraggio e il controllo dello stato dell'impianto.

In occasione della conferenza Bosch ConnectedWorld, che con oltre 3.800 partecipanti rappresenta una delle maggiori conferenze sull'internet delle cose (IoT, Internet of things) in Europa, l'azienda specializzata nei sistemi di sensori e nell'automazione ha mostrato come le sue soluzioni consentono di realizzare l'Internet industriale delle cose (IIoT): forniscono agli sviluppatori le informazioni su cui si fondano le innovative soluzioni software. Balluff lo ha mostrato con applicazioni concrete per la manutenzione preventiva (Predictive Maintenance) e come "hack enabler" durante l'evento di hackathon collegato alla conferenza. In occasione della conferenza Bosch ConnectedWorld 2018 più di 700 specialisti nel campo del software provenienti da tutta Europa hanno sviluppato nell'arco di due giorni innovazioni concrete per l'IIoT.

Balluff è fornitore di Bosch da più di 20 anni. Sei anni fa l'azienda specializzata in sistemi di sensori e nell'automazione si è imposta come fornitore preferenziale e da allora sono state realizzate anche diverse collaborazioni di sviluppo nell'ambito della sensorica. Anche lo scorso anno Bosch ha conferito a Balluff per la terza volta consecutiva il premio Bosch Global Supplier Award. Durante la conferenza Bosch ConnectedWorld Balluff ha dimostrato con applicazioni industriali in che modo le sue soluzioni IO-Link con raccolta e trasferimento di dati possono fornire la necessaria base informatica per l'IIoT. La prima applicazione era un basamento intelligente con due sistemi di azionamento lineari Rexroth. Qui alcuni sensori misurano la temperatura del mezzo refrigerante. A scopo dimostrativo un sistema di azionamento era stato ampiamente lubrificato mente l'altro no. I sensori di temperatura erano collegati a un hub IO-Link. Questo trasformava i segnali in IO-Link e in tal modo rendeva intelligente il sensore di temperatura analogico. L'installazione verrà messa in mostra anche alla Hannover Messe 2018 nello stand di Bosch.

Standard industriale aperto: il protocollo PPM

L'intero sistema comunica tramite un master IO-Link di Balluff e il protocollo PPM (PPMP, Production Performance Management Protocol) sviluppato da Bosch. Il protocollo IIoT open source consente alle piccole e medie imprese di trasferire i dati dei propri sensori velocemente, facilmente e in modo sicuro ai sistemi di produzione delle grandi ditte. L'aumento di temperatura misurato consente di trarre conclusioni sull'usura corrente dei sistemi di azionamento. I dati ottenuti vengono visualizzati direttamente nel sistema Production Performance Manager di Bosch e valutati. "I nostri sensori fungono da sorgenti dati. I dati ottenuti vengono trasferiti tramite la nostra tecnologia di rete e il PPMP per poi essere valutati", spiega il Project Manager Philipp Echteler. "In tal modo i produttori di macchinari e impianti hanno la possibilità di eseguire una manutenzione preventiva e sostituire tempestivamente le parti soggette a usura, impedendo così guasti della macchina con un notevole risparmio sui costi."

Facile installazione tramite IO-Link

I due esempi di applicazione (una macchina di tornitura ovale della ditta Weisser e il basamento della ditta Rampf) hanno dimostrato i vantaggi della tecnologia IO-Link. La macchina di tornitura identifica gli utensili necessari grazie a un sistema RFID di Balluff e a IO-Link. Sul basamento un master IO-Link effettua la raccolta dati per il cloud tramite interfaccia PPMP. Unitamente all'impiego di sensori o altri dispositivi intelligenti, IO-Link presenta diversi vantaggi: "Maggiore il numero di sensori che l'utente decide di collegare, più chiaro sarà lo stato visualizzato: l'installazione è facile, veloce e soprattutto a prova di errore. IO-Link consente inoltre un minore cablaggio e configurazioni di impianto più snelle, nonché un risparmio di spazio nell'armadio elettrico", spiega il Dott. Elmar Büchler, Direttore industriale presso Balluff.

Sorgenti dati IIoT affidabili

Grazie a IO-Link i sensori possono essere usati come vere e proprie sorgenti dati IIoT. L'aspetto vantaggioso di IO-Link non si limita solo alla maggiore facilità di installazione. Per le applicazioni IIoT il maggiore valore aggiunto deriva dalla comunicazione bidirezionale con il sensore. Ora, grazie a IO-Link, sono disponibili dati interni come temperatura, vita utile o dati sulla funzionalità di commutazione. Ad esempio, con il nuovo sensore ottico BOS21M ADCAP è possibile valutare quanta luce viene riflessa dall'oggetto. Questo valore può essere sfruttato per prevedere un possibile guasto causato da sporcizia.

Balluff come "hack enabler"

In occasione della Bosch Connected Experience Balluff ha supportato con tre suoi dipendenti, detti "hack coach", i partecipanti nell'ambito della produzione interconnessa (Connected Manufacturing). Così in appena due giorni, con i prodotti di Balluff e la competenza nel campo dello sviluppo dei partecipanti, sono state realizzate nuove applicazioni per attività come Predictive Maintenance (manutenzione preventiva), Condition Monitoring (monitoraggio delle condizioni) e analisi dati. Il team WeldDone, ad esempio, che si è aggiudicato il primo posto nell'hackathon Manufacturing 4.0, ha sviluppato una soluzione per la valutazione delle saldature. A tale scopo ha utilizzato tra l'altro un sensore laser ottico di Balluff per il rilevamento della saldatura. A differenza di soluzioni simili, in questo caso non è stata usata alcuna tecnologia di controllo. "L'hackathon ci ha offerto la possibilità di vedere come i nostri robusti prodotti industriali, che vengono usati già da decenni nel campo dell'automazione industriale, si possono rivelare efficaci in nuovi campi di applicazione dell'Internet delle cose, per consentire modelli commerciali completamente nuovi", ha detto l'Amministratrice Delegata Florian Hermle. "Essere presenti nei due giorni in cui 700 informatici, specialisti dell'automazione ed esperti di modelli commerciali hanno messo alla prova i limiti della tecnologia esistente è stato anche per noi qualcosa di veramente speciale." Così Hermle ha riassunto le sue impressioni dell'hackathon.

A proposito dell'Azienda Balluff

Nata nel 1921 a Neuhausen a.d.F., Balluff, con i suoi 3.600 dipendenti in tutto il mondo, rappresenta innovazione tecnologica, qualità ed esperienza intersettoriale nell'automazione industriale. In qualità di specialista leader nei sistemi di sensori e nell'automatizzazione, l'azienda a conduzione familiare, ormai alla quarta generazione, offre un portfolio completo di tecnologie di sensori, di identificazione e di rete innovative, oltre a software per soluzioni di sistema olistiche.

Nell'anno 2016 il Gruppo Balluff ha fatturato circa 378 milioni di euro. Oltre alla sede aziendale centrale di Neuhausen a.d.F., Balluff dispone di sedi commerciali, di produzione e sviluppo in tutto il mondo ed è rappresentata in 68 Paesi da 37 affiliate e altri uffici di rappresentanza. Ciò garantisce al cliente la rapida disponibilità dei prodotti a livello mondiale e l'elevata qualità di consulenza e servizio direttamente in sede.

Alla Bosch ConnectedWorld

Alla conferenza Bosch ConnectedWorld (BCW) si incontrano per la quinta volta rappresentanti del settore IoT con lo scopo di discutere tendenze e argomenti e fornire nuovi spunti per il mondo interconnesso del futuro. Con oltre 140 presentazioni di imprese leader del settore e più di 3.500 visitatori , la Bosch ConnectedWorld è una delle maggiori conferenze internazionali sull'Internet delle cose per dirigenti, rappresentanti delle imprese e giornalisti.

Alla Bosch ConnectedExperience

La Bosch ConnectedExperience (BCX) è un hackaton di due giorni dedicato all'Internet delle cose che fa parte della conferenza Bosch ConnectedWorld ed è il più grande hackaton di questo tipo a livello europeo. Più di 700 sviluppatori si sono misurati in diverse categorie come guida autonoma, fabbricazione e interconnettività degli edifici. Bosch e altri partner come Balluff hanno affiancato i partecipanti con hardware e competenze in qualità di "hack enabler".