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Conflict Minerals Policy

Versione 11/2015

Come specialisti dell'automazione industriale, coniughiamo la tradizione di un'azienda a conduzione familiare con l'atmosfera cosmopolita del global player. Tecnologia innovativa, orientamento al cliente e un impegno globale per la qualità sono alla base della nostra attività economica. Per farlo impieghiamo 3000 collaboratori nei 61 siti sparsi in tutto il mondo.

Nell'aprile 2009 il senatore statunitense Sam Brownback ha presentato il Congo Conflict Minerals Act, che avrebbe dovuto obbligare le aziende di elettronica a verificare e dichiarare le fonti di approvvigionamento dei minerali. Tuttavia questa legge non è ancora stata attuata. Una parte simile è stata aggiunta al Dodd–Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act (in breve: Dodd-Frank Act), che è stata promulgata dal Congresso degli Stati Uniti per essere firmata come legge dal Presidente Barack Obama il 21 luglio 2010. Ai sensi dell'Articolo 1502 del Dodd-Frank Act, le aziende produttrici sono obbligate a dichiarare se i loro prodotti contengono "materiali dei conflitti". Come "materiali dei conflitti" vengono indicati oro, ma anche stagno, tantalio e tungsteno provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC) e dai Paesi limitrofi che, con il commercio di tali minerali, finanziano violenza e guerre.

Cooperazione ad alto livello e frequente scambio di informazioni sono alla base per garantire un rapporto economico sano e di lungo termine con i nostri fornitori. Balluff si è posta come obiettivo l'ottenimento di un approvvigionamento assolutamente etico per tutti i materiali impiegati nei propri prodotti.

A livello internazionale, a causa di attività estrattive illecite in RDC e zone limitrofe, viene posta molta attenzione ai minerali di conflitto. Le società quotate in borsa non possono intraprendere affari con minerali provenienti da queste regioni. Anche se un fornitore non utilizza alcun materiale proveniente da una zona di conflitto, bisogna comunque dichiarare che i minerali non provengono dalle zone dell'RDC.

Balluff non è quotata in alcuna borsa statunitense e non è quindi obbligata al rispetto dei requisiti di legge o a esibire una relazione sui materiali dei conflitti. Tuttavia l'argomento ci sta molto a cuore, poiché ne è interessata la catena di approvvigionamento ove Balluff è coinvolta. Poiché molti dei nostri clienti che sono soggetti alla legislazione degli Stati Uniti inviano le richieste a Balluff, di conseguenza dobbiamo confermare che i loro articoli sono prodotti senza materiali dei conflitti – e questo entro il 31 maggio di ogni anno. Pertanto richiediamo ai nostri fornitori diretti di specificare il loro utilizzo di minerali dei conflitti, lo stato dei loro impianti di lavorazione nella catena di approvvigionamento e la volontà dei fornitori all'ottenimento di forniture prive di tali materiali. Ciò significa che Balluff, una volta l'anno, deve raccogliere e valutare le relazioni dei fornitori in merito ai materiali dei conflitti. Prendiamo per valida la versione più aggiornata della reportistica standardizzata (http://www.conflictfreesourcing.org/conflict-minerals-reporting-template/) e non accettiamo dichiarazioni scritte. Tutte le relazioni dei nostri fornitori costituiscono la banca dati per la creazione della nostra relazione interna in merito ai materiali dei conflitti. Lavoriamo molto assiduamente a questo proposito. Balluff ha sviluppato un processo per stabilire l'utilizzo, l'origine e le fonti dei materiali dei conflitti.

Balluff desidera promuovere la consapevolezza affinché tutti i membri della catena di approvvigionamento abbiano l'obbligo di cooperare in questo settore. Apprezziamo molto il sostegno e l'apporto di ogni fornitore di prodotti contenenti oro, stagno, tantalio e tungsteno. Nel creare la relazione confidiamo nella più stretta collaborazione dei nostri fornitori. Vogliamo anche sottolineare che si tratta di un processo in continua evoluzione. I nostri fornitori sono obbligati a monitorare in modo costante le relative modifiche che intervengono nelle loro catene di approvvigionamento e tenerci sempre aggiornati su ogni novità che dovesse intercorrere.

Vi ringraziamo per il vostro impegno e la vostra collaborazione nell'approntamento delle informazioni richieste per l'adempimento degli obblighi informativi relativi alla catena di approvvigionamento.